PARTECIPARE LA DEMOCRAZIA

Centro donna, Forlì

Nel corso degli anni '80 un lungo percorso di riflessione e discussione sulla condizione femminile arriva a maturazione. Le donne comuniste che entrano nelle istituzioni in questa fase provengono dalle esperienze femminili e femministe e accettano la sfida di stringere un patto con associazioni e movimenti per realizzare, dalle istituzioni, nuove politiche per le donne più consone ai tempi. A Forlì nel 1985 prendono avvio due progetti, frutto di questo sforzo di aggiornamento: l'uno incentrato sui temi del lavoro e della formazione, è promosso dalla Provincia, l'altro, focalizzato sui servizi, è gestito dal Comune. Insieme, nel 1988, Comune e Provincia danno vita al Centro Donna, luogo di servizi informativi, consulenze specialistiche, sportelli d'ascolto, e iniziative per la promozione della cultura di genere, allo scopo di contribuire all'affermarmarsi di pari opportunità nelle scelte di vita e nei percorsi professionali delle donne.

Il Centro donna viene inaugurato l'8 marzo. La sede è una palazzina liberty di due piani, ben presto meta di iniziative varie e molto partecipate. Oltre ai servizi, ospita conferenze, riunioni, elaborazione di proposte politiche, presentazione di libri e ricerche, e vi si svolgono i primi incontri multietnici al femminile. Negli successivi il Centro si trasferisce in via Tina Gori, arricchendosi di nuove funzioni: apertura di un centro antiviolenza e servizi legali e di supporto connessi, gestione di case rifugio per donne vittime di violenza, apertura di una biblioteca specializzata sui temi del genere, gestione di progetti sul lavoro e sulla conciliazione fra tempi di cura e lavoro, predisposizione e gestione del piano orari della città.