PARTECIPARE LA DEMOCRAZIA

Centro Giovanile Teatrale, Forlì

Nella seconda metà degli anni '70 anche a Forlì il PCI riflette sulle modalità con cui rispondere alle nuove esigenze aggregative e culturali giovanili e su come riprendere una comunicazione col mondo giovanile dopo la crisi venuta alla luce col movimento del '77. Le Amministrazioni locali vengono investite della responsabilità di tradurre in atti di governo questa nuova fase.
Nel 1979 prende dunque avvio, a Forlì, il Progetto Giovani che presto diventerà uno dei più dinamici e innovativi sul piano nazionale. Attraverso il Progetto Giovani, l'Amministrazione comunale, con la collaborazione di quartieri e circoscrizioni, si impegna a coinvolgere la popolazione giovanile della città nella costruzione e gestione di progetti di aggregazione culturale.
Nascono così i Centri Giovanili, con sede in varie parti della città, che ospitano attività rivolte ai giovani nei campi della musica, del teatro, dell'immagine, della pittura, della scienza, e i centri di aggregazione per adolescenti. A tali attività si aggiunge in un secondo momento quella dell'Informagiovani di Corso Diaz.
I centri sono cogestiti dall'Amministrazione comunale insieme alle circoscrizioni e dotati di risorse finanziarie e animatori qualificati, lasciando agli utenti e frequentatori la definizione dei contenuti da sviluppare al loro interno, allo scopo di favorire forme di partecipazione spontanea e auto-organizzazione.

Sono centinaia gli adolescenti e i giovani che negli anni passano dai centri di aggregazione e giovanili, spesso maturando in essi esperienze e passioni durature e talvolta professionalizzanti. In particolare, il Centro Teatrale è fucina per la nascita di decine di compagnie teatrali non professionali e di alcune vocazioni professionali.