PARTECIPARE LA DEMOCRAZIA

Festival de l'Unità, Forlì

Fin dall'immediato dopoguerra anche nel forlivese vengono organizzate le feste dell'Unità. Inizialmente si tratta di sagre, con sfilata di carri e stand provvisori che si concludono col tradizionale comizio in Piazza Saffi, ma col passare del tempo diventano più strutturate: si protraggono per diversi giorni, ospitano mostre, stand per la vendita dei libri, la consumazione di pasti frugali e bevande, e progressivamente i calendari si arricchiscono di intrattenimenti musicali e teatrali. Dal 1947 al '49 la rassegna si svolge ai Giardini pubblici di piazzale della Vittoria, poi fino al 1957 al polisportivo Morgagni, dopodiché si interrompe per quasi dieci anni. Le feste riaprono nel 1968, nel palazzetto dello sport del quartiere Romiti. Dopo una partenza in sordina, il crescente successo delle rassegna conduce al trasferimento in Viale della Libertà e poi, dal 1978, nell'antistadio Morgagni. Qui il Festival conosce una stagione di grande successo: cresce la durata (dai 13 giorni del 1978 ai 24 del 1989) e l'offerta eno-gastronomica. Grande attenzione viene dedicata alla libreria, che supera le principali rivendite cittadine per qualità e quantità dei volumi venduti, mentre sul fronte culturale hanno grande successo mostre, conferenze, dibattiti e presentazioni di libri. Sui diversi palchi allestiti si succedono negli anni affermati artisti nazionali. Non manca ovviamente un fitto calendario di iniziative politiche di carattere sia locale che nazionale.
Nel corso degli anni '80, la Festa dell'Unità si afferma come una delle manifestazioni più popolari della città e uno dei più importanti avvenimenti politico-culturali dell'intero territorio provinciale, con un afflusso di pubblico che travalica di gran lunga il numero dei simpatizzanti comunisti, arrivando a superare le 400.000 presenze a edizione. Anche in virtù di questi risultati, proprio Forlì sarà la sede del Festival nazionale de L'Unità del 1986, dedicato all'agricoltura.