PARTECIPARE LA DEMOCRAZIA

Il ritorno di Gorreri a Parma

Il 22 giugno 1953, dopo 4 anni di carcere preventivo, Dante Gorreri rientrava a Parma, acclamato dalla folla. Gorreri – comunista, partigiano e padre costituente che aveva combattuto il fascismo fin dalle barricate di Parma del ’22 – era diventato nel dopoguerra il maggiore imputato nel famoso processo “oro di Dongo”, accusato di aver sottratto il tesoro di Mussolini e di essere responsabile di alcuni omicidi. Attorno alla sua figura si imbastì in quegli anni una forte propaganda anticomunista, a cui il Pci rispose nelle elezioni del 1953 candidandolo come capolista nella circoscrizione emiliana e organizzando in favore della sua liberazione una intensa campagna mediatica. Eletto alla Camera con un voto plebiscitario – 93 mila voti, tra i più votati in Italia – fu quindi scarcerato e accolto in città da una imponente manifestazione. Il processo “oro di Dongo” si chiuse nel 1957 senza giungere mai a sentenza.