PARTECIPARE LA DEMOCRAZIA

Neofascismo

Fino alla metà degli anni ’50, il monopolio sull’area politica nostalgica è conservato dal Movimento Sociale Italiano con la sua stabile rappresentanza parlamentare. Tuttavia, nel 1956, da una scissione all’interno dell’MSI nasce Ordine Nuovo, che si richiama piuttosto esplicitamente all’ideologia nazista e si rifà anche alle teorie del filosofo Julius Evola. Sarà solo l’inizio di una frammentazione che vedrà un’altra tappa importante nel 1960 con la fuoriuscita di Stefano delle Chiaie, che costituisce Avanguardia Nazionale.

Nonostante la separazione, i legami fra questi gruppi e l’MSI non scompaiono affatto ed, in particolare, la loro influenza non è trascurabile sulle organizzazioni giovanili missine.
Per tutti gli anni ’60 e ’70, tanto le formazioni dell’estremismo nero extraparlamentare quanto quelle più direttamente legate all’MSI mostrano un notevole attivismo di piazza e non esitano a scontrarsi duramente con i militanti di sinistra o del Movimento.

Significativi sono anche i contatti che l’arcipelago neofascista tiene sia con certi settori delle forze armate che dei servizi segreti italiani, americani e della Grecia dei colonnelli. Da questo magma di relazioni e da questo miscuglio di personaggi a metà strada fra l’estremismo politico e la collaborazione con settori deviati degli apparati di sicurezza emergeranno gli autori e i complici di numerose stragi della Strategia della tensione.