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RICCIONE, Casa del popolo della Cooperativa Casa del Popolo

L’atto costitutivo della “Società Cooperativa Casa del Popolo a responsabilità limitata” ha la data dell’8 gennaio 1951 e tra i soci fondatori c’è tutto il gruppo dirigente del PCI riccionese del dopoguerra. Venne acquistato un vecchio capannone nella centrale Via Ceccarini, nella parte sopra la ferrovia, che venne ristrutturato. Qui collocarono la loro sede il PCI, il PSI, l’UDI e l’ANPI. La grande sala, oltre che luogo politico, divenne una grande balera popolare. Nel 1952 venne ufficialmente inaugurata da Giuseppe Di Vittorio. 

Nella configurazione odierna, al piano terra, in convenzione con il Comune, c’è lo Spazio Tondelli (già Teatro del Mare), con una capienza di 400 posti, poi una paninoteca e sul dietro, in Via don Minzoni 1, la sede del PD. Al primo piano c’è la CNA; al secondo ci sono l’ARCI, la UISP, le sedi di Rifondazione Comunista e dello SDI, gli uffici della Casa del Popolo.

La storia della Casa del Popolo riccionese è stata scritta da Rodolfo Francesconi, con la collaborazione di Daniele Montebelli e Ezio Venturi, nel volume Dalla Maison du peuple alle Cooperative Case del Popolo. Riccione e la sua Casa del Popolo (Raffaelli, 2003).