PARTECIPARE LA DEMOCRAZIA

Sede del PCI di Cesena

La prima sede del PCI cesenate è il Palazzo del Ridotto, requisito al Circolo cittadino che ne aveva avuto il possesso durante il Ventennio. Uno sfratto nel corso del 1954 costringe però il Partito Comunista ad abbandonare questa sede. Inizia così un decennio all'insegna della provvisorietà e dei continui trasferimenti, con il passaggio in quattro diverse sedi, l'ultimo dei quali è un palazzo acquistato dalla famiglia Andreucci in via Tiberti.
Nel 1961 il PCI lancia una grande raccolta fondi per dotarsi di una sede definitiva. Grazie al denaro raccolto e ad un vantaggioso accordo di vendita del palazzo Andreucci alla confinante Cassa dei Risparmi viene raccolta una cifra sufficiente per la realizzazione della sede definitiva in via Chiaramonti.
Nel nuovo stabile il PCI rimarrà fino al proprio scioglimento, rendendolo teatro dei propri successi negli anni '70, a cominciare dalle elezioni amministrative del 1970 che riportano il Partito alla guida della città. Quel giorno la sede, nella quale affluiscono i risultati elettorali direttamente dai seggi è talmente piena da costringere allo sgombero di alcuni locali per il troppo peso, mentre in centinaia si accalcano nella strada circostanze, che viene chiusa al traffico. L'annuncio dato con gli altoparlanti dell'assegnazione al PCI dell'ultimo seggio necessario per la maggioranza viene accolto con un boato, cui seguono lunghi festeggiamenti.
Ma via Chiaramonti è testimone anche dei momenti di maggiore tensione interna (come ad esempio i Comitati comunali successivi all'invasione sovietica di Praga) e, infine, dei lunghi dibattiti sviluppatisi fra il 1989 e il 1991 in merito alla decisione di procedere o meno al superamento del Partito.